mercoledì 29 marzo 2017

Via nella tana dell'orso, Ceraino sx idro

Via nella tana dell'orso è la nuova via di roccia, completata ad inizio primavera 2017, alla Chiusa di Ceraino sinistra idrografica.
Si pone fra i settori Eldorado e la Prua e fa compagnia alla sua precedente linea via Explore nata 2-3 anni prima (sempre dallo scrivente).

Presenta uno sviluppo complessivo di circa 100 metri ed oppone difficoltà obbligatorie di 6a e difficoltà massime di 6c/7a (da confermare), difficoltà massima concentrata solo nello strapiombo del primo tiro, aperto in artificiale dal basso in solitaria; i restanti tiri sono stati aperti con la corda dall'alto per ricercare una linea più arrampicabile e non danneggiata dai fittoni applicati dalla ferrovia (ricordiamo che in passato, nella parte sottostante, passava il treno, successivamente fatto passare in galleria).

Attualmente la linea è stata ripulita da sassi instabili ed erbacce ma è ancora un po sporca da e terra nei vari buchetti/fessure e cenge, mi auguro che qualche ripetizione riesca a pulirla meglio!
 
Descrizione
Come si diceva la via è composta da 4 tiri, per uno sviluppo complessivo di circa 100 metri.
Il primo tiro presenta un difficile ed impagnativo strapiombo che dev'essere ancora liberato, ma lo si può superare in A1 o A0 per i più alti e tratti di 6b obbligatorio. (25 m, 6c/7a)
Continua un facile e breve tiretto di 5a su rocce un po rotte. (15 m, 5a)
Il terzo tiro parte con un bel muretto verticale di 6a+, per terminare su più facili placche appoggiate. (25 m, 5c/6a+)
Il quarto e ultimo tiro, parte su roccie facili, qualche passaggio su una placca tecnica (6a) e termina con un breve e leggero strapiombo (6a) ben manigliato (forse il tiro più divertente dell'intera via). (30 m, 5c/6a)

La via è attrezzata a spit (leggermente più distanziati rispetto alla normale chiodatura da falesia) e cordini sulle clessidre. Nei tratti più facili o dove la natura lo consente, è stato lasciato spazio per proteggersi con friend o nut, quindi può risultare utile portarsi con se qualche friend medio/piccolo.
 
Nel complesso la via risulta essere divertente e spero diventi una classifica di questa sx idrografica ancora poco frequentata, difatti le altre vie nel circondario presentano difficoltà ben superiori e nelle mie numerose uscite non ho mai trovato anima viva!!!

Il mio obbiettivo era creare una via facile e forse con questa nuova linea ci sono riuscito!?!?! Lascio a voi il giudizio finale.
 
A seguito lascio lo schizzo delle vie (anche lo schizzo della vicino via Explore, che pur logica linea è disturbata dai fittoni all'inizio citati) e le indicazioni per raggiungerle (accesso in 5 min dal parcheggio auto).
 
Grazie e buon divertimento.
 
 
Via tana dell'orso
Aperta da Bosaro Andrea (in solitaria,  dal basso e dall'alto, tra l'autunno del 2016 e la primavera del 2017)
Sviluppo: 100 m
Dislivello: 95 m
Difficoltà: 6c/7a  max (da confermare), 6a e A1 obb. 
Esposizione: sud-oest

Protezioni a fix e cordoni nelle clessidre  (può risultare utile qualche friend medio/piccolo per integrare nei tratti più facili)
 
Accesso: 100 metri più a sud del ristorante alla Chiusa di Ceraino, piccolo parcheggio con 2/3 posti auto.
Prendere la traccia di sentiero che porta verso la parete rocciosa. Proseguire in direzione sud rimanendo vicino alla parete. Superare un piccolo risalto roccioso (cordino e pioli aiutano a superarlo).  Seguire la parete rocciosa sempre verso sud. Superare l'attacco della via Explore e dopo 10 metri si arriva alla via nella tana dell'orso.
 
Discesa in corda doppia lungo la via. È sufficiente una corda singola da 60 metri.
 
 
Nota: la via Explore è un'altra via interessante che vale almeno una ripetizione.
Segue con logica l'evidente diedro fino alla cengia dove a termine la via.
Sviluppo: 100 m
Dislivello: 95 m
Difficoltà: 6a e A0
Aperta dal basso da Bosaro Andrea in solitaria tra il 2015 e 2016.
Discesa in corda doppia lungo la via (una corda singola da 60 metri è sufficiente)..
Protezioni abbondanti a fix.
Purtroppo la via, come dice il nome,  è di carattere esplorativo e purtroppo l'arrampicata è spesso disturbata dai fittoni in ferro conficcati nella roccia dagli operai della ferrovia, che da un lato appesantiscono la linea e dall'altro ne agevolano la salita.